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Care amiche e cari amici,

un caloroso benvenuto sul sito della "vostra" Ambasciata d'Italia ad Algeri. Il mio messaggio è molto semplice: sappiate che le porte dell'Ambasciata e di tutte le istituzioni italiane in Algeria sono aperte. Ci adopereremo affinché lo sia, sempre più, anche questo portale.
Italia e Algeria condividono una lunga storia di rapporti culturali, sociali, economici e politici. Una storia che non si è mai interrotta, nemmeno nei momenti più critici e difficili per il contesto interno ed internazionale. E che annovera, da parte italiana, personalità tra loro molto diverse legate con varie motivazioni all'Algeria, come Vittorio Sereni, Nicola Chiaromonte, Gillo Pontecorvo, Enrico Mattei, Saverio Tutino, Mario Pirani, Giovanni Pirelli, Ignazio Silone, Giorgio La Pira, solo per menzionarne alcune. Da queste radici è nato un rapporto paritario di solidarietà e di vicinanza tra i due popoli, cresciuto e maturato nel tempo, nei momenti favorevoli come nelle circostanze avverse.
Abbiamo oggi una grande responsabilità, un obiettivo da realizzare con impegno e determinazione giorno dopo giorno, e cioè lavorare fianco a fianco affinché il Mediterraneo diventi sempre più, in tutti i suoi quadranti, un luogo di pace e di collaborazione tra Paesi e tra popoli. Ciascuno dei nostri due Paesi da' un contributo essenziale all'integrazione continentale: l'Italia in Europa, guardando all'Africa; l'Algeria in Africa, guardando all'Europa.
Abbiamo, soprattutto, il dovere di consegnare la speranza alle nuove generazioni dei nostri due Paesi.
Possiamo farlo favorendo la crescita e lo sviluppo, sostenendo le aziende italiane e algerine impegnate a consolidare, ampliare e approfondire i settori di cooperazione ormai tradizionali e radicati (energia, infrastrutture). Possiamo farlo aprendo nuovi orizzonti di partenariato, legati all'alta tecnologia e all'innovazione. Possiamo farlo migliorando la qualità dell'ambiente e degli ecosistemi nei nostri due Paesi. Possiamo farlo incoraggiando in tutti i modi la ricerca e la collaborazione scientifica. Possiamo farlo accompagnando i giovani desiderosi di sprigionare i loro talenti nella creatività, nell'arte, nelle nuove frontiere della comunicazione. Possiamo farlo aprendo nuovi spazi alla musica, linguaggio antico e comune, tra Europa e Nord Africa.
Nella nostra comune visione del Mediterraneo non c'è una sponda nord e una sponda sud: condividiamo una stessa identità, nutrita dalla ricchezza delle diversità, una cultura meridiana, aperta al dialogo e all'incontro.
La cultura è una risorsa inesauribile, un moltiplicatore di sviluppo e una via sicura per la pace.
Possiamo fare molta strada insieme. Da parte mia, assieme a tutta l'Ambasciata e alle istituzioni italiane, ci metto tutto l'impegno di cui sono capace. Restiamo collegati!

A presto,

Pasquale Ferrara

 

 


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