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Cooperazione allo sviluppo

 

Cooperazione allo sviluppo

 

COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO

Le prime attività della Cooperazione allo sviluppo italiana in Algeria risalgono all’inizio degli anni ’70. Da allora sono stati realizzati numerosi interventi in settori che vanno dalla costruzione di opere pubbliche, al sostegno all’industria e all’agricoltura, al restauro e la tutela del patrimonio culturale. In questo contesto, si annoverano il recupero del “Bastione 23” ad Algeri, finanziato con una linea di credito agevolato, e studi per il restauro della Casbah.

Dal momento che l’Algeria dispone di considerevoli risorse proprie per promuovere lo sviluppo, gli interventi della Cooperazione italiana hanno voluto privilegiare gli aspetti qualitativi, come la formazione e il trasferimento di competenze e tecnologia. Particolare attenzione è stata riservata alla protezione dell’ambiente, alla tutela del patrimonio culturale e al settore agricolo e zootecnico. Fanno eccezione, data la situazione peculiare, i progetti di cooperazione destinati ai profughi saharawi, che nel 2015 hanno visto un contributo di un milione di euro equamente ripartiti tra UNICEF e WFP. Inoltre, in risposta alle alluvioni che, nell’ottobre 2015, hanno colpito i campi nella regione di Tindouf, la Cooperazione Italiana ha offerto all’UNHCR un contributo volontario d’emergenza di 200.000 euro.

Nel corso del 2011, è stato firmato e ratificato un accordo per la conversione in progetti di sviluppo di una parte del debito derivante da crediti d’aiuto, per un importo totale di 10 milioni di Euro. L’accordo fa seguito a quello siglato nel 2002, che ha permesso l’utilizzo di 82 milioni di Euro di debito per 34 progetti di sviluppo (20 impianti per la gestione dei rifiuti solidi urbani, 4 centri e residenze universitarie, 5 scuole, 5 complessi sportivi).



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