{"id":713,"date":"2023-09-10T16:44:02","date_gmt":"2023-09-10T14:44:02","guid":{"rendered":"https:\/\/ambalgeri.esteri.it\/?page_id=713"},"modified":"2023-11-30T15:11:09","modified_gmt":"2023-11-30T14:11:09","slug":"guida-pratica","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/ambalgeri.esteri.it\/it\/italia-e-algeria\/diplomazia-economica\/fare-affari-in-algeria\/guida-pratica\/","title":{"rendered":"Guida pratica"},"content":{"rendered":"<h4>Il contesto economico<\/h4>\n<p>I rapporti economici Algeria-Unione europea sono regolati dall\u2019Accordo di associazione, approvato il 14 Marzo 2005 dall&#8217;Assemblea Popolare Nazionale algerina e il 18 luglio 2005 dal Parlamento europeo. L&#8217;accordo, che sar\u00e0 operativo dal I settembre 2005, si inserisce nel quadro di una liberalizzazione progressiva degli scambi di beni, servizi e capitali e prevede la riduzione graduale e reciproca delle tariffe doganali il cui timing varia a seconda dei beni considerati. Per le materie prime l&#8217;eliminazione delle barriere \u00e8 contestuale all&#8217;entrata in vigore dell&#8217;accordo. Per i beni intermedi \u00e8 prevista una riduzione graduale che porter\u00e0 all&#8217;eliminazione dei dazi nell&#8217;arco di sette anni. Per altre categorie di prodotti la soppressione totale avverr\u00e0 in dodici anni. Questo scadenzario \u00e8 soggetto a variazioni nella misura in cui intercorrano gravi difficolt\u00e0 o nel caso l\u2019Algeria adotti una politica di protezione per le imprese nascenti. Per contro, il diritto addizionale provvisorio (DAP) per alcuni beni importati avr\u00e0 come limite il gennaio 2006 e, in vista di una possibile adesione dell&#8217;Algeri all&#8217;OMC, i diritti doganali saranno stabiliti in conformit\u00e0\u00a0 ai tassi previsti dall&#8217;accordo. Fanno eccezione i prodotti della pesca, quelli agricoli e quelli agricoli trasformati disciplinati da protocolli separati. Solo dopo sei anni dall&#8217;entrata in vigore dell&#8217;accordo, UE e Algeria stabiliranno le misure per la loro liberalizzazione.<\/p>\n<p>Il Marocco con i suoi 120 progetti contro i 59 registrati in Algeria nel 2004, rimane ancora il Paese del Mediterraneo che pi\u00f9 attrae gli investitori stranieri\u00a0 mentre\u00a0 al terzo posto si colloca\u00a0 la Turchia (53 progetti avviati).<\/p>\n<p>La Francia mantiene il suo primato come principale paese investitore nella zona\u00a0 sud- mediterrannea che si avvia a diventare con l\u2019aumento del reddito pro-capite dei paesi nord-africani un mercato interessante per l\u2019economia mondiale. Basti pensare che nel 2004, nell\u2019area sono stati avviati all\u2019incirca 400 progetti a fronte dei soli 78 del 2003\u00a0e di questi ben 108 sono\u00a0 francesi. E\u2019 bene evidenziare, tuttavia, che dei dieci progetti pi\u00f9 rilevanti, quelli cio\u00e8 che rappresentano investimenti superiori a 500 milioni di euro, solo uno \u00e9\u00a0 francese\u00a0 ( la Vivendi Universale con\u00a0 il 51% del capitale della Marocco-Telecom) mentre\u00a0 i restanti sono statunitensi.<\/p>\n<h4>Investire in Algeria<\/h4>\n<p>L\u2019Algeria \u00e8 dotata di un Codice degli Investimenti la cui normativa si applica agli investimenti di capitali a beneficio dei residenti e dei non residenti. Gli organismi governativi preposti agli investimenti sono due: il Consiglio Nazionale dell\u2019Investimento (CNI) e l\u2019Agenzia Nazionale per lo Sviluppo (ANDI). Il primo definisce l\u2019orientamento del Governo in materia e ha la possibilit\u00e0 di autorizzare gli investimenti ritenuti pu\u00f9 utili al Paese; il secondo ha lo scopo di assicurarne la promozione e lo sviluppo, di informare e assistere gli investitori, facilitare le costituzioni delle societ\u00e0 e l\u2019iter dei progetti d\u2019investimento, concedere eventuali incentivi, assicurare il rispetto degli impegni sottoscritti dagli investitori per il periodo di esonero, gestire il Fondo per il Sostegno degli Investimenti per assicurare l\u2019erogazione del contributo statale.<\/p>\n<h4>Iscrizione all\u2019ANDI<\/h4>\n<p>La pratica necessaria per effettuare un investimento deve obbligatoriamente comprendere la dichiarazione d\u2019investimento corredata della richiesta di incentivi fiscali e\/o doganali. Nella dichiarazione, da depositare all\u2019ANDI, l\u2019investitore deve indicare: il settore di attivit\u00e0; la localizzazione; i posti di lavoro creati; la tecnologia utilizzata; il piano d\u2019investimento e di finanziamento; le condizioni di tutela dell\u2019ambiente; i tempi previsti e gli impegni legati alla realizzazione dell\u2019investimento.<\/p>\n<p>Per la concessione di agevolazioni occorre compilare un formulario in cui verr\u00e0 registrato il dossier d&#8217;investimento. I documenti necessari, soprattutto per l&#8217;invesitore straniero, sono: una dichiarazione a norma dell&#8217;investimento e una domanda di agevolazione in doppia copia firmata dal promotore, l\u2019elenco dei beni strumentali da acquisire con il loro valore, una copia della carta di identit\u00e0 o del passaporto. Il formulario richiede informazioni utili all&#8217;identificazione dell&#8217;investitore, del suo rappresentante legale, al tipo di investimento, alla struttura dell&#8217;investimento e ai dati finanziari del progetto. L&#8217;ANDI, dotata di sportello unico, oltre ad Algeri \u00e8 presente ad Orano, Annaba, Ouargala, Blida, Constantine e Adrar. Ognuno di questi sportelli ha competenze territoriali su pi\u00f9 prefetture.<\/p>\n<p>Nei 30 giorni dalla data del deposito della richiesta di incentivi, l\u2019ANDI deve fornire all\u2019investitore tutti gli strumenti necessari alla realizzazione dell\u2019investimento e notificare l\u2019investitore della decisione di concessione o rifiuto. In caso di mancata risposta o di contestazione, l\u2019investitore puo\u2019 fare riscorso all\u2019autorit\u00e0 di tutela dell\u2019Agenzia che ha 15 giorni per pronunciarsi in merito. Contro una sua decisione \u00e8 ammesso ricorso alla magistratura competente. In casi di decisione favorevole, l\u2019Agenzia fissa la durata delle agevolazioni e il termine di realizzazione dell\u2019investimento.<\/p>\n<h4>Vantaggi fiscali<\/h4>\n<p>La legislazione algerina in materia d\u2019investimenti prevede differenti regimi; uno generale con benefici standard in materia fiscale e doganale e altri particolari, volti a favorire alcuni investimenti a secondo del settore e\/o della localizzazione.<\/p>\n<p><strong>I principali vantaggi per la realizzazione di un investimento, concessi per un periodo determinato, fissato dall\u2019ANDI, caso per caso, sono: tasso ridotto del dazio all\u2019importazione del macchinario impiegato nella realizzazione dell\u2019investimento; esonero della Tassa sul valore aggiunto (TVA) per beni e servizi utilizzati nella sua realizzazione; esenzione dal pagamento dei diritti per i trasferimenti a titolo oneroso per le acquisizioni immobiliari effettuate nel quadro dell\u2019investimento.<\/strong><\/p>\n<p>Incentivi particolari riguardano gli investimenti realizzati in quelle zone dove il Governo intende promuovere lo sviluppo e per quelli che hanno un interesse particolare per l\u2019economia nazionale. Questi investimenti comportano la stesura di una convenzione tra l\u2019ANDI e l\u2019investitore.<\/p>\n<p>Con l&#8217;adesione all&#8217;ANDI le societ\u00e0, straniere o nazionali, beneficiano dell&#8217;esenzione totale dalla TVA e della riduzione delle tariffe doganali per l&#8217;importazione di beni e servizi destinati all&#8217;investimento del 5%. E&#8217; da segnalare anche un&#8217;esenzione dell&#8217;imposta di registro per l&#8217;acquisto di beni immobili rientranti nell&#8217;investimento. I suddetti vantaggi decorrono dalla data dell&#8217;accordo e hanno durata di tre anni a partire dalla costituzione della societ\u00e0. E&#8217; possibile ottenere dall&#8217;ANDI una proroga di un anno al massimo per la fase di messa a regime dell&#8217;attivit\u00e0. Gli aumenti di capitale godono della riduzione del diritto di registrazione al 5\u2030.<\/p>\n<p>Scaduti i tre anni dalla data di costituzione, quattro se ci si avvale della proroga, si\u00a0 pu\u00f2 beneficiare per una durata dai 5 ai 10 anni dell&#8217;esonero della Imposta sui Benefici delle Societ\u00e0 (IBS), del Versamento Forfetario (VF) al 1% del fatturato e della Tassa sulle Attivit\u00e0 Professionali (TAP), che normalmente \u00e9 calcolata al 2% della TVA. Gli utili, normalmente tassati al 38%, se reinvestiti, godono di una riduzioneal 33%. E&#8217; possibile ottenere vantaggi anche investendo nel Sud dell&#8217;Algeria, zona economicamente depressa. \u00a0 Possono beneficiare della totalit\u00e0 dei vantaggi fiscali\u00a0 previsti dalla legislazione sugli investimenti: le societ\u00e0 a responsabilit\u00e0 limitata (SARL), le societ\u00e0 per azioni (SPA), le societ\u00e0 di soci accomandatari (SCA); mentre\u00a0 ne beneficiano solo in parte le imprese individuali e le societ\u00e0 di persone quali le societ\u00e0 in nome collettivo (SNC), quelle in accomandita semplice (SAS) e quelle in partecipazione (SP).<\/p>\n<p>In caso di cessione o trasferimento della propriet\u00e0 di un investimento prima della scadenza del termine di esonero, l\u2019acquirente continuer\u00e0 a usufruire per il periodo restante degli incentivi fiscali previsti, a condizione che si impegni a mantenere con l\u2019Agenzia tutti gli impegni sottoscritti\u00a0\u00a0 dall\u2019investitore originale.<\/p>\n<h4>Garanzie<\/h4>\n<p>Le garanzie previste per gli investitori riguardano: la non-discriminazione (le persone fisiche e giuridiche straniere hanno lo stesso trattamento di quello riservato alle algerine); la sicurezza giuridica\u00a0 (revisioni o abrogazioni della legge sugli investimenti non hanno valore retroattivo) e il regolamento delle controversie, che devono essere sottoposte alla giurisdizione competente salvo specifiche convenzioni multilaterali sottoscritte dall\u2019Algeria. Quest\u2019ultima ha a tutt\u2019oggi aderito alla Convenzione\u00a0 per il riconoscimento dell\u2019esecuzione delle sentenze di arbitrato straniere (New York 10 giugno 1958); approvato quello per il regolamento dei contenziosi relativi agli investimenti tra lo Stato e gli stranieri (Washington,1965) e quella per la creazione dell\u2019Agenzia Internazionale di Garanzia degli Investimenti (MIGA).<\/p>\n<h4>Uffici di rappresentanza<\/h4>\n<p>Coloro che intendono stabilirsi temporaneamente in Algeria possono aprire un ufficio di rappresentanza (bureau de liason) la cui normativa giuridica e fiscale \u00e8 delineata nelle Istruzioni interministeriali del 30 luglio 1986. \u00a0 L\u2019autorizzazione all\u2019apertura di un ufficio di rappresentanza viene concessa dalla Direction de l\u2019Organisation des Activit\u00e9s Commerciales del Ministero del Commercio per un periodo di due anni rinnovabile. Per la concessione \u00e8 necessario aprire un conto in Dinari algerini convertibili (CEDAC) presso una banca; versare una somma in valuta estera corrispondente al minimo delle spese di funzionamento previste per un trimestre; versare una cauzione di 20.000 dollari\u00a0 a favore del Ministero del Commercio presso la stessa banca su un conto bloccato per tutta la durata dell\u2019autorizzazione. In caso di cessazione o di revoca dell\u2019autorizzazione, lo svincolo sar\u00e0 autorizzato dietro presentazione della quietanza rilasciata dall\u2019esattoria delle imposte competente e dal nulla-osta del Ministero del Commercio.<\/p>\n<h4>Strutture societarie disponibili per l\u2019investitore<\/h4>\n<p>In Algeria, l\u2019iter per la costituzione di una societ\u00e0 commerciale -di persone e di capitali- \u00e8 diverso secondo gli aspetti giuridici, commerciali, fiscali e contabili. Generalmente si hanno: Societ\u00e0 di persone: in nome collettivo (SNC), in accomandita semplice (SCS), in partecipazione e Societ\u00e0 di capitali: a responsabilit\u00e0 limitata (SARL);\u00a0 unipersonale a responsabilit\u00e0 limitata (EURL); per azioni (SPA); in accomandita per azioni (SCA). Le SPA e le SCA sono le forme societarie maggiormente utilizzate dagli investitori che decidono di stabilirsi in Algeria.<\/p>\n<p>La Societ\u00e0 per azioni algerina (SPA) deve avere un numero minimo di sette azionisti che rispondono dei debiti della societ\u00e0 sino alla concorrenza del loro apporto. Il capitale sociale minimo \u00e8 cinque milioni di dinari (50,000 dollari USA) nel caso di societ\u00e0 che ricorra al risparmio pubblico, altrimenti di un milione. La personalit\u00e0 giuridica si acquisisce al momento della sua iscrizione nel Registro di Commercio e presuppone l\u2019espletamento di una serie di formalit\u00e0 giuridiche, notarili e fiscali.<\/p>\n<p>La Societ\u00e0 in accomandita per azioni\u00a0 algerina (SCA), diretta da uno o pi\u00f9 gerenti, comprende uno o pi\u00f9 soci accomadanti (che rispondono solidarmente e illimitatamente delle obbligazioni sociali) e almeno tre accomandatari; non ha consiglio di amministrazione n\u00e8 consiglio direttivo. Il buon funzionamento della societ\u00e0 \u00e8 assicurato dal Consiglio di sorveglianza.<\/p>\n<h4>Iter per la costituzione societaria<\/h4>\n<p>L&#8217;iter per la costituzione societaria prevede pi\u00f9 tappe. Innanzitutto \u00e9 necessaria la redazione di un atto costitutivo davanti al notaio. Segue la pubblicazione nel Bulletin Officiel des Annonces L\u00e9gales (BOAL) ed infine il deposito alla cancelleria delTribunale. \u00a0 Al momento dell&#8217;immatricolazione presso il Registro di Commercio, che deve essere effettuata entro i due mesi successivi, vi sono due procedure da seguire che si differenziano per ci\u00f2 che concerne la distinzione tra persone fisiche e persone giuridiche.<\/p>\n<p>Nel primo caso l&#8217;iter per immatricolarsi prevede una domanda che si effettua compilando dei formulari forniti dal Centre National du Registre et du Commerce (CNRC), l&#8217;estratto dell&#8217;atto di nascita, il titolo di propriet\u00e0 del locale o il contratto, un estratto del casellario giudiziale, la ricevuta che dimostra il pagamento di alcuni diritti di bollo (4.000 DA), la ricevuta dei diritti di immatricolazione come previsto dalla regolamentazione in vigore, il placet o l&#8217;autorizzazione rilasciata dalle amministrazioni competenti per l&#8217;esrcizio di attivit\u00e0 o professioni\u00a0 regolamentate, e, se del caso, la carta di commerciante straniero.<\/p>\n<p>Nel secondo caso, quello di persone giuridiche, occorre distinguere tra societ\u00e0 di diritto algerino e\u00a0 societ\u00e0 che, costituitesi all&#8217;estero, vogliono aprire succursali in Algeria. Per le societ\u00e0 di diritto algerino l&#8217;iter da seguire consiste nel compilare la domanda secondo i formulari forniti dal CNRC, provvedere all&#8217;attestato della denominazione (nome della societ\u00e0), presentare due esemplari dello statuto della societ\u00e0, una copia dell&#8217;inserzione dello statuto della societ\u00e0 al BOAL e ad un quotidiano nazionale, un estratto dell&#8217;atto di nascita e del casellario giudiziale per ci\u00f2 che riguarda gestori, amministratori, membri del direttivo, membri del consiglio di sorveglianza, il titolo di propriet\u00e0 o il contratto del fondo intestato a nome della societ\u00e0, la ricevuta da 4.000\u00a0DA di cui sopra, la ricevuta di immatricolazione al registro del commercio, l&#8217;accordo o l&#8217;autorizzazione rilasciato dalle amministrazioini competenti del fatto che si tratta di un&#8217;attivit\u00e0 o una professione regolamentata. \u00a0 Nel caso di succursali, agenzie, rappresentanze commerciali o per qualsiasi tipo di stabilimento commerciale, appartenente ad una societ\u00e0 residente all&#8217;estero, la procedura si articola in pi\u00f9 tappe. La domanda di immatricolazione compilata sui formulari CNRC, va corredata con una copia dello statuto di creazione della societ\u00e0 madre autentificato dal servizio consolare algerino e tradotto in lingua nazionale con una copia del registro del commercio della societ\u00e0 madre tradotto in lingua nazionale, con la delibera con cui la societ\u00e0 madre decide di aprire la succursale in Algeria (autentificata dal servizio consolare algerino e tradotta in lingua nazionale). Come nel caso precedente, la procedura resta invariata circa la presentazione della copia dell&#8217;inserzione al BOAL o su un quotidiano nazionale, l&#8217;estratto del casellario giudiziale, l&#8217;atto di nascita, l&#8217;atto di propriet\u00e0 o il contratto del fondo, la ricevuta da 4.000 DA, la ricevuta dell&#8217;immatricolazione ed infine l&#8217;accordo o l&#8217;autorizzazione rilasciata dalla autorit\u00e0 competente.<\/p>\n<p>Come ultima tappa occorre presentare entro 30 giorni una dichiarazione dell&#8217;esistenza della societ\u00e0 presso l&#8217;ufficio delle imposte. In questo modo si diventa soggetti al pagamento dell&#8217;IRG (Imp\u00f4t sur le Revenu Global), l&#8217;IBS (Imp\u00f4ts sur les B\u00e9n\u00e9fices des Soci\u00e9t\u00e9s) e la TVA (Taxe sur la Valeur Ajout\u00e9e).<\/p>\n<p>In caso di cessione o liquidazione dell&#8217;impresa, possono delinaersi tre scenari. Il primo riguarda la cessione di azioni ad altri azionisti non residenti e consiste nel rimpatriare la somma derivante dalla cessione azionaria ad una banca che rilascer\u00e0 un&#8217;attestato da trasmettere al notaio. La seconda ipotesi \u00e8 quella della cessione di azioni da parte degli azionisti non residenti ad azionisti residenti che deve essere effettuata in Dinari e da un notaio. Infine, in caso di cessazione dell&#8217;attivit\u00e0 e liquidazione dell&#8217;impresa, il risultato della liquidazione si ha presentando la copia della risoluzione dell&#8217;assemblea generale degli azionisti che decidono della liquidazione dell&#8217;impresa.<\/p>\n<h4>Regime fiscale<\/h4>\n<p>Le societ\u00e0 straniere che operano in Algeria sono sottoposte a imposte e tasse di vario genere. L\u2019Imposta sui Benefici delle Societ\u00e0 (IBS) per le persone giuridiche \u00e8 pari al 30% degli utili. Sugli utili reinvestiti invece \u00e8 calcolata al 15%. La Tassa sull&#8217;Attivit\u00e0 Professionale (TAP) si applica a persone fisiche ed \u00e8 pari al 2% del fatturato. Il versamento forfetario (VF) consiste nel versamento, da parte del datore di lavoro, del 2% dell&#8217;ammontare complessivo dei salari, emolumenti ed indennit\u00e0 corrisposti ai propri dipendenti. \u00a0 Per quanto riguarda infine la TVA, normamente gli scaglioni sono tre: 21%, 17% e 7%. Nel caso di adesione all&#8217;ANDI, la societ\u00e0, come gi\u00e0 detto, \u00e8 esente dalla TVA per quel che riguarda i beni destinati all&#8217;investimento. Le imprese straniere che non hanno fissato la residenza in Algeria sono assoggettate ad una trattenuta alla fonte pari al 24% del fatturato.<\/p>\n<p>Imposizione all\u2019importazione. \u00a0 La TVA \u00e8 calcolata sul valore della merce in dogana ed \u00e8 pari al: 21% su motoveicoli, mezzi di trasporto ed elettrodomestici; 14%su cemento e cuoio; 7% per i prodotti destinati all&#8217;agricoltura. I prodotti importati e destinati all&#8217;esportazione: beneficiano dell&#8217;esenzione totale della TVA.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda le tariffe doganali, queste sono calcolate sulla base del valore di acquisto sommato alle spese di trasporto ed assicurazione (CIF) del bene. Il valore espresso in valuta straniera, viene convertito al tasso di cambio ufficiale in vigore al momento della registrazione della &#8220;d\u00e9claration de d\u00e9tail&#8221;. La percentuale di tassazione \u00e8 stabilita dalla posizione tariffaria del prodotto importato: 3%, 7%, 15%, 40%, 50%.<\/p>\n<h4>Possibilit\u00e0 di finanziamento degli investimenti<\/h4>\n<p>L&#8217;UE contribuisce allo sviluppo algerino con gli interventi della Banca Europea per gli Investimenti, oltre che con i fondi stanziati\u00a0 nel quadro del programma MEDA (106 milioni di Euro). \u00a0 Nel quadro dei programmi algerini citiamo il FGAR (Fondo di Garanzia), sotto tutela del Ministero della Piccola e Media impresa il cui capitale di un miliardo di DA \u00e8 ripartito tra il Tesoro (60%) e le banche pubbliche (40%). I fondi di garanzia, sotto forma di cauzione, coprono fino a\u00a0 25 milioni di dinari e fino all&#8217;80% del finanziamento i crediti il cui rimborso non supera i 7 anni. L\u2019interessato \u00e8 tenuto a versare un\u00a0 premio pari all&#8217;1% dell&#8217;ammontare garantito. L&#8217;iter viene espletato in un mese circa dal momento in cui il progetto \u00e8 accettato. Per la sua gestione sono state stipulate due convenzioni: con la Banca BDL e con El BARAKA. \u00a0 Inoltre esiste anche la CAISSE DE GARANTIE SPA che, con un capitale di 30 miliardi di dinari, ha le stesse finalit\u00e0 del FGAR.<\/p>\n<p>In Italia, le istituzioni che offrono finanziamenti sono la SIMEST, il Ministero degli Affari Esteri -in collaborazione con il Ministero delle Attivit\u00e0 Produttive- sulla base della legge 21\/92 e la Cooperazione allo Sviluppo (MAE) per quanto riguarda linee di credito, joint ventures e conversione del debito in progetti di investimento. \u00a0 \u00a0 Legislazione sul commercio e regolamentazione delle importazioni. \u00a0 La materia legislativa riguardante le condizioni di esercizio o realizzazione di operazioni di importazione e sulla loro regolamentazione, fa capo a tre istituzioni principali: il Ministero del Commercio, il Ministero delle Finanze e la Banque d&#8217;Alg\u00e9rie. Il Ministero del Commercio fissa le normative sugli standard sanitari, qualitativi, igienici ecc. dei prodotti, oltre a stabilire, di comune accordo con il Ministero delle Finanze misure di protezione dell&#8217;economia nazionale. La trasgressione di queste norme \u00e9 oggetto di sanzioni. Il Ministero delle Finanze, si occupa prevalentemente di fornire il quadro giuridico per la copertura di risorse fiscali o parafiscali ridotte. Infine, la Banque d&#8217;Alg\u00e9rie gestisce e controlla i flussi finanziari sia per le importazioni che per le esportazioni. La possibilit\u00e0 per l&#8217;Algeria di gestire autonomamente la materia dei dazi e delle barriere doganali verr\u00e0 meno quando il paese sottoscriver\u00e0 l&#8217;accordo con l\u2019OMC.<\/p>\n<p>Le operazioni di importazione passano per pi\u00f9 fasi: l&#8217;obbligo di domiciliazione bancaria, la formalizzazione delle operazioni di importazione, il regolamento delle cifre contrattuali, la verifica dei dossier delle importazioni e la loro conservazione.<\/p>\n<p>Con la domiciliazione l&#8217;importatore \u00e8 obbligato a scegliere come intermediario accreditato, una banca. Una volta\u00a0 effettuata la scelta, l\u2019importatore si impegna a svolgere tutte le formalit\u00e0 bancarie previste dalla regolamentazione del commercio estero e degli scambi. La banca si.impegna a sua volta a rispettare, e far rispettare, per conto dell&#8217;importatore, tutte le formalit\u00e0 previste dalla suddetta regolamentazione. Formalmente, l&#8217;importatore deve depositare presso la banca intermediaria accreditata il contratto commerciale e ogni documento relativo all&#8217;importazione di beni o servizi. Questa procedura, che si applica ad ogni contrratto di importazione, non puo\u2019 essere rifiutata dalla banca intermediaria. In caso di contenzioso sulla domiciliazione si ricorre alla Banque d&#8217;Alg\u00e9rie che funge da arbitro.<\/p>\n<p>La banca intermediaria si occupa anche di verificare tutta una serie di parametri tra cui identit\u00e0 dei contraenti, prezzo delle merci e loro valore globale, valuta di fatturazione e di pagamento, eventuale scomposizione della parte pagata in dinari e in valuta straniera, tasse aggiuntive, scadenze dei pagamenti, clausole relative alla risoluzione delle controversie. Completata la domiciliazione viene aperto un dossier con un numero di matricola (num\u00e9ro de domiciliation), immatricolazione che consente di effettuare qualsiasi operazione finanziaria relativa all&#8217;importazione. Dal canto loro, le banche intermediarie sono tenute a registrare tutte le operazioni di importazione nonch\u00e9 a provvedere al rilascio della copia del contratto commerciale.<\/p>\n<p>La domiciliazione dei contratti per la fornitura di servizi si applica invece ad una serie di contratti tra cui: trasporti, assicurazioni legate alle importazioni, assistenza tecnica o servizi per la fornitura di formazione, allestimento, mantenimento, creazione di sistemi industriali connessi alle importazioni di beni destinati all&#8217;investimento, ed infine operazioni di assicurazione. \u00a0 Per un\u2019 operazione di importazione la banca deve porre il visto di domiciliazione su tutte le fatture presentate dall&#8217;importatore, convalidare trattati e lettere di cambio accettati dall&#8217;importatore, vistare le ordinazioni sottoscritte da quest&#8217;ultimo e effettuare pagamenti in moneta algerina (DA) o in valuta, secondo le disposizioni contrattuali.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda la regolamentazione delle cifre contrattuali si puo\u2019 dire che ogni anticipo, normalmente, non deve superare il tetto del 15%, in caso contrario, deve ricevere il placet della Banque d&#8217;Alg\u00e9rie.<\/p>\n<p>La fase della verifica si basa su ogni documento definitivo relativo all&#8217;importazione di beni e servizi. I dati, per rispettare le misure anticontraffazione, devono essere trasmessi alla Amministrazione delle Dogane. Il controllo avviene nei tre mesi che seguono la realizzazione fisica dell&#8217;operazione nel caso di pagamenti in contanti, altrimenti, a partire dalla data dell&#8217;ultimo pagamento effettuato. Dopo che la banca intermediaria attesta la conformit\u00e0 invia un resoconto alla Banque d&#8217;Alg\u00e9rie. In caso di non conformit\u00e0, la societ\u00e0 ha tempo tre mesi per mettersi in regola, altrimenti interverranno la Banque d&#8217;Alg\u00e9rie o il servizio per la risoluzione delle controversie. I dossier vanno conservati per 5 anni.<\/p>\n<p>Per la regolamentazione sul finanziamento delle importazioni, a partire dal 1997 le banche sono abilitate a determinare il valore dei finanziamenti per le operazioni di importazione e\/o investimento della clientela, concedendo o meno il nulla osta a tali operazioni. L&#8217;importatore, inoltre, in accordo con la sua banca, ha la possibilit\u00e0 di saldare l&#8217;importazione in contanti, finanziarla\u00a0 tramite una linea di credito multilaterale o governativa o con un cr\u00e9dit export.<\/p>\n<h4>Obbietivi del Ministere Delegue de la Partecipation et de la Promotion de l\u2019Investissement<\/h4>\n<p>Dal 2004 i progetti d\u2019investimento, presentati all\u2019ANDI, sono esaminati secondo una procedura che si basa contemporaneamente, sulla definizione d\u2019impresa (quella descritta dalla legge d\u2019orientamento della PME) e sugli obbiettivi di ristrutturazione del territorio\u00a0:<\/p>\n<p>&#8211; I progetti con un ammontare\u00a0 inferiore a circa 5 milioni di euro (il tetto previsto per le PMI) devono essere depositati e valutati in maniera decentralizzata presso gli sportelli ANDI;<\/p>\n<p>&#8211; i\u00a0progetti con un ammontare superiore ai 5 milioni di Euro sono esaminati dal CNI\u00a0 (Consiglio Nazionale dell\u2019Investimento), le cui funzioni reali consistono nel valutare l\u2019interesse del progetto,\u00a0 le agevolazioni eventuali, e nell\u2019analizzare la localizzazione dei lavori;<\/p>\n<p>&#8211; Tutti i progetti realizzati durante le convenzioni d\u2019investimento sono analizzati dal CNI, qualsiasi sia il loro ammontare.<\/p>\n<p>L\u2019ANDI, nel 2004 ha trattato 3.848 progetti d\u2019investimento (in particolare di carattere industriale), per un totale di 3,864 miliardi di euro e 74.173 nuovi impieghi previsti. Di questi, 105 progetti sono investimenti diretti stranieri o provenienti da co-partecipazioni, con un ammontare totale di 1,545 miliardi di euro ( il 40% degli investimenti totali ) con 6.731 impieghi previsti (54% del totale degli impieghi). Il CNI, invece, nello stesso anno ha preso in esame 39 grandi progetti d\u2019investimento per un\u00a0 totale di 3 miliardi di euro e 12.522 nuovi posti di lavoro previsti.<\/p>\n<p>L\u2019Italia, secondo dati\u00a0 dell\u2019Agenzia nazionale per lo sviluppo e l\u2019investimento (ANDI), ha presentato, nel 2004, solo 5 progetti d\u2019investimento per un valore globale di 11,03 milioni di euro che si stima creeranno 160 nuovi posti di lavoro. Rispetto al 2003 c\u2019\u00e8 stato un calo, sia rispetto al numero di progetti (7 ) sia nel totale investito (33 milioni di euro), sia, infine nel numero di posti di lavoro (477).<\/p>\n<p>Per la piena attuazione delle operazioni di privatizzazione e di valorizzazione delle imprese pubbliche, dal 2004 la MDPPI , l\u2019ANDI e le SGP interessate hanno intensificato le loro relazioni. La loro attenzione \u00e8 rivolta soprattutto al miglioramento economico di quei settori pubblici, obsoleti e esposti a\u00a0 forte concorrenza dei privati che si tenta di rivitalizzare ricorrendo agli stessi investitori privati,\u00a0 al risanamento del portafoglio finanziario e alla riorganizzazione della gestione delle zone industriali.<\/p>\n<p>Dal 2004 \u00e8 in corso una sorta di decentralizzazione amministrativa con la creazione di sportelli unici ( i GUD), a cui un potenziale investitore puo\u2019 accedere per avere le informazioni del caso. Sono gi\u00e0 attivi\u00a0 7 sportelli ( Algeri, Annaba, Orano, Costantine, Ouargla, Adrar, Blida). Altri due lo saranno\u00a0 nel 2005 ( S\u00e9tif e Tlemcen). L\u2019obbiettivo \u00e8\u00a0 quello di stimolare ed incentivare con interventi creditizi e fiscali gli investimenti anche nelle\u00a0 zone dell\u2019Algeria economicamente ema puo\u2019 accedere rginate ( sud e montagne).<\/p>\n<p><strong>Istituto per il Commercio con l&#8217;Estero<\/strong><br \/>\nDirettore Dott. Maurizio Motta<br \/>\n13, Rue des Palmiers, Parc des Pins, Alger<br \/>\n16030 El Biar Alger<br \/>\nTel +213 &#8211; 23 &#8211; 050812<br \/>\nFax +213 &#8211; 23 &#8211; 050812<\/p>\n<p>Orari di apertura:<br \/>\nDomenica\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a08.00 &#8211; 16.30<br \/>\nLuned\u00ec\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 8.00 &#8211; 16.30<br \/>\nMarted\u00ec\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 8.00 &#8211; 16.30<br \/>\nMercoled\u00ec\u00a0 \u00a0 \u00a0 8.00 &#8211; 16.30<br \/>\nGioved\u00ec\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 8.00 &#8211; 16.30<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il contesto economico I rapporti economici Algeria-Unione europea sono regolati dall\u2019Accordo di associazione, approvato il 14 Marzo 2005 dall&#8217;Assemblea Popolare Nazionale algerina e il 18 luglio 2005 dal Parlamento europeo. 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