{"id":975,"date":"2020-03-16T12:23:54","date_gmt":"2020-03-16T11:23:54","guid":{"rendered":"https:\/\/ambalgeri.esteri.it\/news\/dall_ambasciata\/2020\/03\/andra-tutto-bene-lettera-dell-ambasciatore\/"},"modified":"2020-03-16T12:23:54","modified_gmt":"2020-03-16T11:23:54","slug":"andra-tutto-bene-lettera-dell-ambasciatore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ambalgeri.esteri.it\/it\/news\/dall_ambasciata\/2020\/03\/andra-tutto-bene-lettera-dell-ambasciatore\/","title":{"rendered":"&#8220;Andr\u00e0 tutto bene&#8221;. Lettera dell&#8217;Ambasciatore Pasquale Ferrara."},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;Ambasciatore d&#8217;Italia in Algeria, Pasquale Ferrara, ha indirizzato una lettera a tutti gli algerini sull&#8217;emergenza del coronavirus e le misure di contenimento adottate dall&#8217;Italia. La lettera \u00e8 stata pubblicata il 16 marzo 2020 sul quotidiano &#8220;<em>El Watan<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p>Si riporta di seguito la traduzione in italiano:<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><em><strong>&#8220;Andr\u00e0 tutto bene&#8221;<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Carissimi amici algerini,<br \/>l\u2019Italia, suo malgrado, si \u00e8 trovata tra i primi Paesi del mondo a combattere una battaglia nuova e fino a poche settimane fa difficilmente immaginabile. \u00c8 tuttavia una battaglia che stiamo combattendo non solo per noi, ma per tutti: ci troviamo infatti di fronte ad una \u201cpandemia\u201d, come l\u2019OMS ha dichiarato ufficialmente l\u201911 marzo.<\/p>\n<p>Abbiamo fatto scelte difficili, ma responsabili. Anzitutto, la massima trasparenza: non abbiamo minimizzato n\u00e9 nascosto alcuna informazione. E poi, il massimo rigore, con misure estremamente severe per limitare la diffusione del nuovo coronavirus. Il Direttore Generale dell\u2019Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0, Ghebreyesus, ha riconosciuto che l\u2019Italia ha fatto passi \u201ccoraggiosi\u201d e sta agendo \u201cenergicamente\u201d per proteggere non solo se stessa, ma il mondo intero.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 il 31 gennaio, il giorno successivo alla conferma dei primi due casi nel nostro Paese, il Governo italiano ha dichiarato lo stato di emergenza, I primi due casi riguardavano una coppia di turisti stranieri, subito ricoverati in isolamento in una struttura sanitaria di assoluta eccellenza, l\u2019Istituto Spallanzani di Roma, e dichiarati guariti il 26 febbraio.<\/p>\n<p>Il 18 febbraio, tuttavia, abbiamo scoperto che il virus aveva cominciato a diffondersi in alcuni comuni della Lombardia, nel nord del Paese. L\u2019origine di questo \u201cfocolaio\u201d non \u00e8 chiara, ma purtroppo la sua estensione era gi\u00e0 piuttosto vasta e non \u00e8 stato possibile contenerlo immediatamente. Si sono rese necessarie misure sempre pi\u00f9 incisive. Il 23 febbraio dieci comuni del Nord Italia sono stati dichiarati \u201czona rossa\u201d e posti sotto strettissimo controllo, con divieti di ingresso ed uscita. Dal 9 marzo e fino al 3 aprile a tutti gli italiani \u00e8 imposto di non uscire di casa se non per andare al lavoro, per ragioni di salute o per oggettive necessit\u00e0 (come per acquistare generi alimentari). Tutte le scuole e le Universit\u00e0 sono chiuse, come pure, dal 12 marzo, tutte le attivit\u00e0 commerciali \u201cnon essenziali\u201d (fanno eccezione attivit\u00e0 come farmacie e supermercati). Tutte le manifestazioni pubbliche sono state annullate, incluse quelle religiose. Gli uffici pubblici e gli stabilimenti produttivi restano aperti, ma osservano numerose e precise precauzioni.<\/p>\n<p>Si chiede di evitare gli spostamenti sia all\u2019interno del territorio italiano, sia tra l\u2019Italia e l\u2019estero. Nei confronti di coloro che debbano necessariamente viaggiare, vengono effettuati controlli severi in aeroporto, sia in partenza che in arrivo, da parte delle Autorit\u00e0 italiane e delle compagnie aeree.<\/p>\n<p>Stiamo cercando di limitare i disagi per i cittadini algerini: ad esempio, a coloro che possedevano gi\u00e0 un visto d\u2019ingresso rilasciato dopo il 1 febbraio e con scadenza antecedente al 30 giugno \u00e8 stato proposto di rinviare il viaggio al secondo semestre 2020, senza costi aggiuntivi e senza dover chiedere un nuovo appuntamento, ma semplicemente integrando la documentazione presentata originariamente.<\/p>\n<p>Siamo convinti che supereremo a testa alta questa prova. Gli Italiani, come tutti i popoli mediterranei, sono spesso rappresentati, da chi nutre pregiudizi e alimenta stereotipi, come disorganizzati, indisciplinati, poco affidabili. In realt\u00e0, il popolo italiano sta compiendo con grande maturit\u00e0 enormi sacrifici \u2013 sociali, economici, umani \u2013 in nome del bene comune, e per tutelare le persone pi\u00f9 vulnerabili. Il sistema sanitario italiano \u00e8 tra i migliori al mondo: in tutta Italia vi sono oltre 27mila strutture sanitarie pubbliche (che operano sulla base dei principi guida di \u201cuniversalit\u00e0, equit\u00e0, solidariet\u00e0\u201d), siamo all\u2019avanguardia nella diagnostica ad alta tecnologia, abbiamo una delle migliori reti nazionali per i trapianti d\u2019organo, e siamo il primo produttore di farmaci dell\u2019UE. Tutti i medici, gli infermieri e gli operatori sanitari italiani stanno offrendo in questi giorni prove di assoluta dedizione e massima professionalit\u00e0. La nostra Protezione Civile rappresenta un\u2019eccellenza a livello internazionale nella risposta alle emergenze.<\/p>\n<p>Cari amici, disse una volta Aldo Moro, assassinato nel 1978 dalle Brigate Rosse: \u201c<em>Se fosse possibile dire saltiamo questo tempo e andiamo direttamente a domani, credo che tutti accetteremmo di farlo. Ma non \u00e8 possibile. Oggi dobbiamo vivere, oggi \u00e8 la nostra responsabilit\u00e0. Si tratta di essere coraggiosi e fiduciosi al tempo stesso. Si tratta di vivere il tempo che ci \u00e8 dato vivere con tutte le sue difficolt\u00e0<\/em>.\u201d<\/p>\n<p>Se supereremo questa sfida, sar\u00e0 per\u00f2 anche grazie alla collaborazione internazionale. Proprio in questo momento di estrema difficolt\u00e0, ci sono giunte forti e generose manifestazioni di vicinanza ed amicizia dei nostri fratelli algerini. Dalle Autorit\u00e0, ma anche da ogni segmento della societ\u00e0: dai giovani che ci inviano ogni giorno messaggi di solidariet\u00e0, ai medici specialisti che si sono offerti di dare una mano al nostro Paese. \u201c<em>I momenti difficili ci mostrano i veri amici<\/em>\u201d e l\u2019Italia non se ne dimenticher\u00e0.<\/p>\n<p>Il Primo Ministro Conte ha incoraggiato tutti gli Italiani con queste parole: \u201c<em>Rimaniamo pi\u00f9 distanti oggi per riabbracciarci domani. Fermiamoci oggi, per correre pi\u00f9 veloci domani<\/em>\u201d. Un hashtag divenuto popolarissimo in Italia dice: \u201c<em>Andr\u00e0 tutto bene<\/em>\u201d. Ci crediamo e lavoriamo senza sosta per questo.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>&#8211; <a href=\"resource\/doc\/2020\/03\/tout_ira_bien_lettera_el_watan_16_marzo_2020.pdf\"><em>Lettera pubblicata su &#8220;El Watan&#8221; (16 marzo 2020)<\/em><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L&#8217;Ambasciatore d&#8217;Italia in Algeria, Pasquale Ferrara, ha indirizzato una lettera a tutti gli algerini sull&#8217;emergenza del coronavirus e le misure di contenimento adottate dall&#8217;Italia. La lettera \u00e8 stata pubblicata il 16 marzo 2020 sul quotidiano &#8220;El Watan&#8220;. 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