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Messaggio dell’Ambasciatrice

Sono consapevole di dover essere l’interprete di una tradizione di legami intensi e millenari tra i popoli italiano e algerino, avviati ancora prima che i due popoli potessero dar vita agli attuali Stati moderni e indipendenti.

Sento quindi la responsabilità di impegnarmi con passione e determinazione affinché le relazioni tra i nostri due Paesi – già così solide e promettenti – possano continuare ad avanzare.

Lo farò in uno spirito di partenariato e di vera amicizia. Nella via indicata dal Governo e nel solco di Enrico Mattei. In linea con i sentimenti di affinità e vicinanza che uniscono spontaneamente milioni di algerini e di italiani. Lungo la strada che ci indicano le centinaia di imprese italiane e algerine che desiderano cooperare per contribuire alla crescita di entrambi i Paesi.

Vogliamo lavorare con l’Algeria per segnare nuovi traguardi di collaborazione non soltanto nella produzione di gas e di petrolio, ma anche nei settori della decarbonizzazione, della riduzione del gas flaring e delle energie rinnovabili.

Le 150 aziende italiane che già operano in Algeria, così come molte altre, sono pronte ad investire in numerosi settori di interesse comune: dalle infrastrutture ai trasporti, marittimi e stradali; dalle telecomunicazioni alla digitalizzazione, dall’agricoltura al turismo, in un Paese che, con la ricchezza dei suoi paesaggi e della sua cultura, è senza dubbio uno dei più belli al mondo.

Dobbiamo lavorare insieme per incoraggiare i partenariati economici e la creazione di posti di lavoro, sostenendo l’attività del settore privato.

È necessario che le nostre relazioni economiche siano all’altezza del nostro dialogo politico bilaterale, che ha ormai raggiunto una dimensione strategica.

L’Italia e l’Algeria possono affrontare insieme le sfide e i cambiamenti del nostro tempo: la volatilità dei mercati globali e delle catene di approvvigionamento e, soprattutto, le guerre, con il loro carico di distruzione e di violazioni dei diritti dell’uomo e dei popoli.

Dobbiamo costruire insieme un futuro comune di progresso, stabilità e speranza, in un mondo sempre più fragile e frammentato.

 

Ultimo aggiornamento: 25/06/2026