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La transizione energetica: sfide e opportunità. Sviluppare la cooperazione nel Mediterraneo.

L’Ambasciata d’Italia ad Algeri, in collaborazione con l’Istituto Affari Internazionali (IAI) di Roma, ha organizzato lunedì 11 novembre ad Algeri (hotel Sofitel) un seminario sul tema della transizione energetica.

Il seminario è statp aperto dall’Ambasciatore d’Italia Pasquale Ferrara, il Direttore Generale dell’Energia del Ministero dell’Energia Zoubir Boulkroun e il Ministro Consigliere della Delegazione UE ad Algeri Stéphane Mechati.
A seguire, le due sessioni sono state dedicate rispettivamente alla cooperazione istituzionale ed al ruolo dell’industria. Hanno partecipato tra i relatori rappresentanti di CREG, APRUE, MedReg (Associazione delle Autorità di Regolazione dell’Energia del Mediterraneo), Med-TSO (Associazione degli Operatori dei sistemi di trasmissione del Mediterraneo), dell’Autorità italiana di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA), nonché di imprese attive nel settore energetico.

Per “transizione energetica” si intende l’evoluzione verso modelli economici sostenibili, i cui elementi principali sono la decarbonizzazione, l’incremento del contributo delle fonti rinnovabili al mix energetico, l’aumento dell’efficienza energetica. Tutti i Paesi del mondo si stanno confrontando con l’esigenza di modificare i propri modelli di produzione e di consumo: il passaggio a sistemi più sostenibili non va però visto unicamente come sfida, ma soprattutto come opportunità, anche in termini di creazione di ricchezza e di posti di lavoro.

L’Italia e l’Algeria sono Paesi particolarmente esposti ai rischi climatici e per questo molto sensibili ai temi ambientali” ha dichiarato l’Ambasciatore d’Italia Pasquale Ferrara, “Nel contesto mediterraneo, Italia ed Algeria, Paesi amici e vicini, già legati da un partenariato storico e profondo nel settore energetico, possono quindi sviluppare utili sinergie per affrontare insieme le sfide e cogliere le opportunità della “transizione energetica”, anche attraverso nuovi partenariati industriali, con l’obiettivo di garantire uno sviluppo economico sostenibile”.

L’Italia copre il 18,1% dei propri consumi energetici complessivi e il 39% della produzione di elettricità grazie a fonti rinnovabili e ha ridotto le emissioni totali di gas serra di oltre il 17% dal 1990. L’Italia è inoltre il quarto produttore mondiale, e il secondo in Europa, di “biogas”, con 1920 impianti operativi e circa 1400 MW elettrici installati, ed è campione dell’“economia circolare”: è il primo Paese europeo per percentuale di riciclo sul totale dei rifiuti prodotti, pari al 76,9%. Negli ultimi 5 anni, 340.000 imprese italiane hanno investito nell’“economia verde” (prodotti e tecnologie a basso impatto ambientale), che in Italia contribuisce già a 3 milioni di posti di lavoro (13% dell’occupazione nazionale).

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